Case editrice
L’editoria indipendente nel contesto attuale
La media e piccola editoria indipendente sta attraversando una fase in cui i fattori di crisi che da tempo la affliggono si vanno accentuando con grande rapidità. La rete delle libreria cosiddette “di proposta” continua a sfaldarsi di fronte alla concorrenza delle edicole e delle grandi catene.
La quotazione in borsa della catena Feltrinelli e la politica dei megastore penalizza fortemente la piccola e media editoria indipendente orientandosi sui grandi numeri e sui flussi rapidi in una situazione che si configura sempre di più come monopolio. A questo devono aggiungersi gli effetti della riforma universitaria e del taglio dei fondi per le biblioteche.
Ciò che però distingue le potenzialità di manifestolibri da quelle delle case editrici di analoghe dimensioni è il rapporto organico con il giornale quotidiano il Manifesto, con il suo bacino di lettori, collaboratori, e consulenti.
La manifestolibri
La casa editrice, fondata dal Manifesto nel 1991, si è dedicata prevalentemente alla saggistica (politica, storia, filosofia, antropologia, società) producendo circa 400 titoli, parte dei quali adottati nelle università e ampiamente utilizzati dagli studiosi delle rispettive materie.
E’ articolata in diverse collane, pubblica circa 40 titoli l’anno, ripartiti tra opere scientifiche di catalogo, testi dedicati all’attualità politica e alla discussione pubblica del momento, opere di interesse generale. Svolge inoltre da sempre un lavoro di laboratorio e di promozione di nuovi giovani autori.
E’ distribuita sul territorio nazionale dalla MESSAGGERIE LIBRI S.p.a. su un circuito di circa 300 librerie. Ha attivato un canale di vendita diretta attraverso le pagine del quotidiano e la presenza in manifestazioni politiche e culturali.
Ha partecipato a una serie di iniziative di produzione e diffusione di Vhs in edicola e in libreria – accompagnati da un volume – con le principali testate della sinistra (Il manifesto, L’unità, Liberazione, Carta). Tra queste il primo film sugli scontri di Genova 2001, la manifestazione sindacale del 23 marzo 2002, il libro bianco sui fatti di Genova.
Profilo del lettore
Secondo una recente ricerca di mercato commissionata dal manifesto, il pubblico dei nostri lettori costituisce un bacino assolutamente unico, se confrontato con quello dei lettori degli altri quotidiani, particolarmente ricettivo all’offerta culturale:
- il 50% appartiene all’8% dei lettori italiani più forti, vale a dire quelli che leggono dai 10 ai 20 titoli l’anno.
- Il 71% considera la capacità di approfondire i temi del giornale un suo punto di forza rispetto agli altri quotidiani, dimostrando così un bisogno di strumenti informativi e di riflessione che eccedono l’immediata descrizione dell’attualità, che è soddisfatto anche dalla produzione libraria.
- Il 72,7% si dichiara interessato/a all’acquisto di libri allegati in edicola, subordinando questo interesse a una forte aspettativa di qualità.
- Il 57% richiede al giornale un ampliamento dei temi riguardanti il dibattito politico-culturale, i fenomeni sociali, i movimenti.
- Il 48% richiede di ampliare i temi relativi all’ambiente.
- Il 70% può essere considerato lettore molto fedele, perché lo segue da almeno dieci anni. Si tratta inoltre di un pubblico ad altissima scolarizzazione, con una forte presenza di studenti, insegnanti, ricercatori.